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Guesty punta sugli agenti AI: è il primo PMS concepito come ecosistema di intelligenze artificiali

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La gestione degli affitti brevi entra in una nuova fase, in cui l’intelligenza artificiale non si limita più a supportare gli operatori ma inizia a svolgere direttamente una parte delle attività operative. È questa la visione presentata da Guesty, piattaforma specializzata nella gestione degli affitti a breve termine, che ha annunciato il lancio di Agent Hub, un sistema integrato di agenti AI autonomi progettati per affiancare property manager e host nelle attività quotidiane.

L’annuncio rappresenta un cambio di paradigma per il settore dell’hospitality extra alberghiera. Se fino a oggi i software gestionali consentivano agli operatori di organizzare il lavoro, la nuova generazione di strumenti proposta da Guesty punta invece ad automatizzarne l’esecuzione, affidando a una rete di agenti intelligenti compiti che tradizionalmente richiedevano un intervento umano costante.

Secondo l’azienda, gli agenti AI possono occuparsi di numerose funzioni operative: dalla gestione dei ricavi alla comunicazione con gli ospiti, passando per marketing, finanza, recensioni e processi operativi. Gli utenti possono attivare gli agenti attraverso un centro di controllo dedicato, l’Agent Center, condividendo informazioni e autorizzazioni per avviare workflow trasversali che coinvolgono più aree aziendali.

“Il software prima aiutava a gestire il lavoro. Ora sono gli agenti a svolgerlo”, ha dichiarato Amiad Soto, cofondatore e amministratore delegato di Guesty. “Tredici anni fa abbiamo iniziato con l’obiettivo di modernizzare il settore e da allora abbiamo continuato a innovare. Oggi compiamo un ulteriore passo avanti, mettendo a disposizione dei property manager una squadra di agenti AI in grado di lavorare e prendere decisioni al loro fianco. Questo permette agli operatori di concentrarsi sulla crescita del business”.

Da PMS con funzionalità AI a piattaforma AI per gli affitti brevi

La novità, secondo Guesty, non riguarda soltanto l’introduzione di nuove funzionalità, ma una trasformazione strutturale del PMS (Property Management System). L’azienda definisce infatti la propria piattaforma come una “AI Platform for STR”, ovvero una piattaforma di intelligenza artificiale specificamente progettata per il mercato degli affitti brevi.

Alla base del progetto vi sarebbero oltre tredici anni di esperienza nel settore e un patrimonio di dati derivante dalla gestione di più di 500 mila annunci attivi nel mondo. Una quantità di informazioni che, secondo Guesty, consente agli agenti AI di operare con una conoscenza approfondita dei processi tipici degli affitti brevi, superando i limiti dei modelli di intelligenza artificiale generalisti.

Gli agenti, infatti, non si limitano a fornire suggerimenti o analisi, ma sono stati progettati per agire direttamente all’interno dei flussi operativi della piattaforma, eseguendo attività e prendendo decisioni entro parametri definiti dall’operatore.

Arriva anche il protocollo MCP per integrare modelli esterni

Contestualmente al lancio di Agent Hub, Guesty ha annunciato anche l’apertura del proprio server basato sul Model Context Protocol (MCP), uno standard che consente a modelli di intelligenza artificiale esterni e ad applicazioni sviluppate da terze parti di interagire in modo sicuro con l’infrastruttura della piattaforma.

L’obiettivo è creare un ecosistema aperto, in cui ulteriori applicazioni AI possano sfruttare i dati e i processi gestiti da Guesty, ampliando le possibilità di automazione per property manager e aziende del settore.

Crescita del portafoglio senza aumentare il personale

Uno degli aspetti maggiormente evidenziati dall’azienda riguarda l’impatto economico e organizzativo della nuova tecnologia. Automatizzando una parte significativa delle attività operative, gli operatori potrebbero aumentare il numero di immobili gestiti senza una crescita proporzionale del personale necessario.

Gli agenti AI operano infatti all’interno di un ambiente controllato e conforme ai requisiti di sicurezza e governance dei dati, con limiti e autorizzazioni definiti dai property manager, che mantengono la supervisione finale sulle attività svolte.

“Stiamo entrando in una nuova era dell’innovazione, destinata a ridefinire il lavoro quotidiano dei property manager e a consentire loro di raggiungere risultati migliori in tempi più rapidi”, ha dichiarato Gil Wasserman, Chief Technology Officer di Guesty. “Grazie alla combinazione tra tecnologie AI avanzate, infrastrutture robuste e una vasta quantità di dati, vogliamo offrire al mercato un valore senza precedenti”.

Una tendenza destinata a trasformare il settore

L’annuncio di Guesty si inserisce in una tendenza più ampia che sta interessando l’industria dell’ospitalità. Dopo una prima fase in cui l’intelligenza artificiale è stata utilizzata soprattutto come assistente per la generazione di testi, traduzioni e supporto clienti, il mercato sta ora sperimentando modelli cosiddetti “agentici”, nei quali l’AI diventa un soggetto operativo capace di eseguire azioni in autonomia.

Per il settore degli affitti brevi questo potrebbe significare una gestione sempre più automatizzata di prenotazioni, pricing, comunicazione con gli ospiti e processi amministrativi, con effetti potenzialmente rilevanti sia sull’organizzazione delle aziende sia sui modelli di business dei property manager.

Guesty gestisce oltre 500 mila proprietà in più di 100 Paesi ed è integrata con le principali piattaforme di prenotazione online, tra cui Airbnb, Booking.com, Expedia e Vrbo. L’azienda ha raccolto nel corso degli anni oltre 410 milioni di dollari di investimenti e punta ora a guidare quella che definisce “l’era agentica dell’hospitality”, in cui gli strumenti software tradizionali lasciano progressivamente spazio a sistemi di intelligenza artificiale capaci di lavorare in modo autonomo e coordinato.

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Bio Autore

Domenico Palladino

Domenico Palladino, direttore di extralberghiero.it, è giornalista economico specializzato nel turismo e consulente in comunicazione e digital marketing. Ha scritto per Hoepli "Digital Marketing Extra Alberghiero" e ha curato "Extra Book - la guida decisiva per emergere nell'extralberghiero"