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Affitti brevi, oltre 400 persone in piazza a Firenze contro lo stop alle nuove attività

Oltre 400 persone hanno partecipato questa mattina a una manifestazione in piazza della Signoria per protestare contro la delibera approvata dalla giunta guidata dalla sindaca Sara Funaro che prevede il blocco delle nuove attività di affitto breve anche al di fuori dell’area Unesco della città.

La manifestazione è stata promossa dal Coordinamento 4 Giugno, che riunisce diverse associazioni del comparto tra cui AIGAB, rappresentata dal presidente Marco Celani, My Guest Friend Ospitalità Responsabile APS con Dario Pileri, Property Manager Italia con Lorenzo Fagnoni e F.A.R.E.

Gli organizzatori spiegano che la partecipazione rappresenta un segnale significativo da parte di un comparto che coinvolge migliaia di famiglie e operatori economici del territorio. I promotori contestano in particolare l’impostazione del provvedimento, ritenendo errata l’associazione tra la crescita degli affitti brevi e l’emergenza abitativa cittadina.

Pur riconoscendo l’esistenza di un problema legato all’accesso alla casa e al disagio abitativo, le associazioni sostengono che la soluzione non possa passare attraverso limitazioni alla proprietà privata o restrizioni rivolte ai piccoli proprietari. A loro avviso, le politiche abitative dovrebbero concentrarsi sull’incremento dell’offerta di alloggi, attraverso interventi di rigenerazione urbana, il recupero degli immobili inutilizzati e l’acquisizione di nuovo patrimonio da destinare alla locazione a canoni sostenibili.

Nel corso della manifestazione è stato inoltre evidenziato come il Comune disponga di oltre 800 alloggi di edilizia residenziale pubblica non utilizzati, elemento che, secondo gli organizzatori, ridurrebbe la credibilità dell’attribuzione delle responsabilità dell’emergenza abitativa ai proprietari privati che operano nel settore delle locazioni turistiche.

Dal presidio è arrivata anche una richiesta di maggiore attenzione al contrasto dell’abusivismo. Gli operatori si sono dichiarati favorevoli a regole e controlli più efficaci per garantire la legalità del mercato, ribadendo però la contrarietà a misure considerate ideologiche e potenzialmente dannose per famiglie, lavoratori e piccoli risparmiatori senza effetti concreti sul fronte dell’emergenza abitativa.

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Redazione Extralberghiero.it

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