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Superbonus Turismo: risorse scarse e già esaurite

Written by Sergio Lombardi

Quasi 10 mila domande e richieste di incentivi superiori quattro volte ai fondi disponibili. La situazione attuale dopo tre settimane dal click day e le prime anticipazioni sulla graduatoria con ammessi, esclusi e riproporzionamento incentivi

Aggiornamento dell’11/4/2022: il Ministero del Turismo ha pubblicato un avviso con alcune informazioni sull’assegnazione dei bonus, chiarendo che il riproporzionamento delle agevolazioni sarà applicato solo alle domande con importi maggiori rispetto alla media, che si stima di circa 404 mila euro. La riduzione verrà applicata percentualmente alla sola quota eccedente rispetto alla soglia media. Pertanto, l’incentivo richiesto il cui importo è inferiore alla soglia media, sarà riconosciuto integralmente.

Il 28 febbraio si era svolta sulla piattaforma Invitalia la battaglia per accaparrarsi il superbonus turismo, sistema di incentivi alle imprese turistiche previsto dal PNRR in forma di crediti d’imposta e contributi a fondo perduto, rinominati IFIT per l’occasione. Per una descrizione completa dei superbonus turismo, suggeriamo la lettura dei nostri due articoli precedenti, di novembre 2021 e di gennaio 2022.

Sorprendentemente la piattaforma Invitalia ha retto all’impatto delle migliaia di connessioni contemporanee e nella prima giornata sono state presentate 6.856 domande, di cui 4.829 complete (*), superando così già nelle prime 25 ore dall’apertura della piattaforma il limite di accoglimento, stabilito in 3.500 domande, una per ogni società o ditta.
Nella stessa giornata del 28 febbraio sono andate esaurite le risorse del PNRR disponibili: 600 milioni di euro, che verranno concesse alle fortunate imprese turistiche che hanno presentato per prime la domanda. Il numero di domande che verranno accolte viene esteso a 3.700 proprio per il superamento del tetto. Sono stati infatti richiesti solo durante il primo giorno 2,120 miliardi di euro, che il 23 marzo hanno raggiunto i 2,569 miliardi (**).

I report presentati sul sito del Ministero del Turismo (ecco il link al report finale pubblicato il 30 marzo) mostrano che le domande di incentivi sono state presentate fino alla fine di marzo, ma che fra le nuove domande di marzo quelle informaticamente valide sono circa 2.600 in ventinove giorni, contro le 5 mila domande del primo giorno.

Elaborando i dati forniti dal Ministero e presumendo che tutte le domande finora presentate siano valide da un punto di vista societario, contabile, tecnico e normativo, è già possibile una stima della situazione:

  • solo le prime 3.700 domande verranno accolte;
  • solo i protocolli dal n. 1 al n. 5253 possono sperare di rientrare numericamente nelle domande accolte (il protocollo viene assegnato con la ricevuta ed è preceduto dalla stringa IFIT000 – ad esempio IFIT0005253 è il protocollo della domanda n. 5253);
  • gli incentivi verranno ridotti in modo proporzionale solo per le richieste di agevolazioni che eccedono la fascia media (stimabile in circa 404 mila euro), e solo alla quota eccedente la media, mentre i bonus di importo inferiori alla media non verranno riproporzionati, venendo riconosciuti integralmente.

CAUSE DI ESCLUSIONE

Si presume che la situazione non verrà nella sostanza modificata dalle esclusioni di numerose imprese, dovute a:

  1. Strutture non esistenti
  2. Irregolarità fiscali-contributive
  3. Irregolarità nella documentazione
  4. Attività non agevolabili
  5. Imprese non turistiche o con codici attività non turistici prevalenti

Le esclusioni porteranno solo ad uno “scorrimento” della graduatoria, che è prevista entro il 29 maggio 2022.
Oltre cinquemila imprese turistiche attendono quel giorno, sperando concretamente di ricevere le risorse necessarie per sopravvivere in un contesto che è tornato ad essere molto avverso per il turismo e per ogni settore, a causa del conflitto bellico in corso nel nostro continente.

CONSIDERAZIONI
I quasi 2,6 miliardi di euro richiesti per gli incentivi, a fronte dei soli 600 milioni disponibili, fanno comprendere la necessità di rifinanziare l’iniziativa, magari con le risorse del bonus vacanze inutilizzate e ancora disponibili: oltre 580 milioni di euro, che consentirebbero in pratica di raddoppiare il fondo per il turismo.
Durante l’interessante webinar di Federalberghi sul superbonus turismo, il Segretario Generale del Ministero del Turismo Lorenzo Quinzi ha dichiarato che richieste di fondi molto maggiori rispetto a quelli disponibili potrebbero portare a maggiori stanziamenti.
Essendo attualmente le risorse già esaurite, non si comprende perché il Ministero del Turismo non chiuda la piattaforma per la presentazione delle domande, come previsto dall’Avviso del 23/12/2021, comunicando l’esaurimento delle risorse sul suo sito istituzionale.

METODOLOGIA DI CALCOLO UTILIZZATA
Questo articolo, che rappresenta solo una stima dei criteri di ammissione ai bonus, è basato su semplici calcoli aritmetici applicati ai dati giornalieri resi noti dal Min. Turismo (*), e sulla conoscenza del quadro normativo. I risultati effettivi dell’operazione superbonus potrebbero essere differenti, disponendo dei dati completi e puntuali, oppure a causa di criteri di calcolo e assegnazione diversi, per eventuali modifiche della normativa o per un rifinanziamento del Fondo per la competitività delle imprese turistiche.

EBOOK
L’autore ha appena pubblicato un ebook sul Superbonus Turismo, che verrà distribuito gratuitamente agli acquirenti di Extra Book, la guida per emergere nell’extralberghiero, scritta dai docenti Extra Academy che fanno parte della squadra di autori del sito Extralberghiero.it
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NOTE
(*) Dati riferiti al Report IFIT Min. Turismo del 1/3/2022 h. 13:08:32
(**) Dati riferiti al Report IFIT Min. Turismo del 23/03/2022 h. 7:09:15

Sergio Lombardi è Dottore Commercialista, docente di Extra Academy e coautore di Extra Book
Per quesiti e segnalazioni, scrivete a:
redazione@extralberghiero.it

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About the author

Sergio Lombardi

Sergio Lombardi, fondatore di Taxbnb e Safexperience, è un Dottore Commercialista specializzato negli adempimenti fiscali, legali e amministrativi di hotel, bed&breakfast e affitti brevi in ​​tutte le forme familiari e imprenditoriali. Dopo la sua carriera in Ernst&Young, PriceWaterhouseCoopers, Accenture e Deloitte, Sergio contribuisce con i suoi articoli fiscali per i principali quotidiani e periodici turistici e economici italiani, tra cui Ipsoa, Giuffrè, Il Sole 24 Ore e Italia Oggi ed è coautore di Extra Book, la nuova guida definitiva dell'extralberghiero.
Sergio partecipa regolarmente a fiere ed eventi turistici internazionali con i suoi interventi, interpretando le riforme fiscali delle legislazioni turistiche.
Taxbnb, fondata da Sergio e dall'Avv. Mikaela Hillerstrom, è sicuramente in Italia e in Europa una delle poche associazioni fra professionisti dedicate esclusivamente ad affitti brevi, esperienze di viaggio, fiscalità alberghiera e aspetti legali. La missione di Taxbnb è la legalità, quindi centinaia di operatori del turismo sono attualmente supportati da Taxbnb nei loro adempimenti fiscali e legali. I nostri clienti includono associazioni di proprietari e grandi gestori di proprietà internazionali, ma anche piccoli e medi operatori dell'ospitalità e delle esperienze.

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