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Canone RAI Speciale 2026: guida Completa per le Strutture Extralberghiere

Se gestisci una struttura ricettiva, saprai che il mese di gennaio porta con sé un appuntamento fisso (e spesso poco gradito): il Canone RAI Speciale. Con l’inizio del 2026, è fondamentale fare chiarezza su importi, modalità di pagamento e, soprattutto, capire chi è davvero obbligato a pagare nel variegato mondo dell’extralberghiero.

Cos’è il Canone RAI Speciale?

A differenza del canone ordinario che paghiamo nella bolletta elettrica di casa, il Canone Speciale è un’imposta dovuta da chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive fuori dall’ambito familiare.

In parole semplici: se metti una TV a disposizione dei tuoi ospiti, la legge presume che tu ne stia facendo un uso economico/professionale, e questo fa scattare l’obbligo del canone “maggiorato”.

Info Generali: Quote, Scadenze e Pagamento

Quanto si paga nel 2026?

Per la maggior parte delle strutture extralberghiere (che rientrano nelle categorie D ed E), gli importi per il 2026 sono rimasti invariati rispetto agli anni precedenti:

  • Categoria D (€ 407,35): Affittacamere, strutture ricettive minori, alberghi a 1 o 2 stelle.
  • Categoria E (€ 203,70): Strutture con un solo televisore (apparecchio unico), circoli, negozi e studi professionali.

Quando e come si paga?

Il Canone Speciale non si paga in bolletta. Il rinnovo deve avvenire tramite il bollettino postale inviato dalla RAI o tramite F24 (codice tributo TVRI). Le scadenze sono:

  • Annuale: entro il 31 gennaio 2026.
  • Semestrale: 31 gennaio e 31 luglio.
  • Trimestrale: 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio, 31 ottobre.

Nota Bene: Se non hai ricevuto il bollettino a casa, puoi richiedere il tuo “Virtual IBAN” personalizzato direttamente sul sito ufficiale della RAI o chiamando il numero verde 800.93.83.62.

Approfondimento: il mondo Extralberghiero

La vera confusione nasce spesso dalla natura della struttura. Ecco come comportarsi in base alla tipologia di attività:

1. Locazioni Turistiche (Affitti Brevi)

È il tema più dibattuto. Secondo l’orientamento della RAI e dell’Agenzia delle Entrate, se l’immobile è diverso dalla residenza principale e viene locato con una TV a disposizione, l’uso è considerato “fuori dall’ambito familiare”.

  • Obbligo: Molti proprietari sostengono che, trattandosi di locazione privata e non di attività ricettiva, basterebbe il canone ordinario. Tuttavia, i controlli si sono fatti più serrati: se la casa non è la tua abitazione principale e offri la TV agli ospiti, il rischio di sanzione è reale. Molti gestori scelgono di pagare la quota minima (Categoria E – € 203,70) per “mettersi al sicuro”.

2. Bed & Breakfast (B&B)

  • B&B Imprenditoriali: Pagano sempre il canone speciale (solitamente Categoria D o E a seconda del numero di TV).
  • B&B Non Imprenditoriali (Occasionali): Se il B&B è all’interno della tua abitazione di residenza e condividi gli spazi con gli ospiti, teoricamente potresti essere coperto dal canone ordinario già pagato in bolletta. Tuttavia, se hai installato TV specifiche nelle camere degli ospiti, l’orientamento prevalente è che sia dovuto il canone speciale.

3. Case Vacanza (CAV) e Affittacamere

Qui il dubbio è quasi nullo. Essendo attività ricettive professionali (o comunque configurate come servizi di ospitalità), l’obbligo del Canone Speciale scatta in automatico per ogni unità abitativa che dispone di un apparecchio televisivo.

4. Agriturismi e Case per Ferie

Valgono le stesse regole degli alberghi minori: se sono presenti TV nelle aree comuni o nelle stanze, si rientra nella Categoria D (€ 407,35).

Cosa succede se non ho la TV?

Se nella tua struttura non sono presenti televisori (ma magari offri solo il Wi-Fi per lo streaming su dispositivi personali degli ospiti), non devi pagare nulla. Tuttavia, se ricevi una richiesta di pagamento dalla RAI, dovrai inviare una raccomandata o una PEC dichiarando la non detenzione di apparecchi radiotelevisivi nella struttura

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Bio Autore

Redazione Extralberghiero.it