Nel 2026 il turismo non arretra, ma cambia forma. In un contesto internazionale segnato da instabilità e incertezza, la domanda si riorienta verso soluzioni percepite come più sicure, flessibili e controllabili. L’Italia si conferma al centro di questa dinamica, con una crescita della componente domestica e una preferenza sempre più marcata per formule di soggiorno indipendenti.
È quanto emerge dai dati di Emma Villas, operatore specializzato nella gestione di ville e dimore di pregio, quotato su Euronext Growth Milan. Alla data dell’8 aprile 2026, le prenotazioni effettuate da clienti italiani per la stagione estiva registrano un incremento del +9,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, accompagnato da un aumento del +4% delle settimane prenotate.
Il fenomeno si inserisce in un quadro più ampio di ridefinizione dell’esperienza turistica. Non si tratta di una contrazione della domanda, ma di un cambiamento nelle logiche di scelta. La priorità si sposta verso contesti che garantiscano privacy, autonomia e una maggiore capacità di gestione del soggiorno. In questo scenario, la cosiddetta “vacanza in villa” si consolida come una delle soluzioni più richieste.
Le destinazioni: Toscana in testa, seguono Sud e Centro Italia
La geografia delle preferenze conferma alcune tendenze consolidate. La Toscana guida la classifica con il 36% delle prenotazioni, seguita da Puglia e Umbria (entrambe al 14%), quindi Sicilia e Marche. Si tratta di territori che combinano accessibilità, patrimonio paesaggistico e offerta di immobili di qualità, elementi che risultano centrali nella scelta finale.
Il portafoglio di Emma Villas, che conta oltre 600 proprietà distribuite sul territorio nazionale, fotografa una domanda orientata verso dimore indipendenti, spesso inserite in contesti rurali o semi-rurali, con standard elevati e servizi personalizzabili.
Flessibilità e servizi: la nuova leva competitiva degli affitti brevi
Oltre alla destinazione, è il modello di offerta a fare la differenza. La crescente complessità del contesto globale spinge i viaggiatori a privilegiare formule che riducano il rischio e semplifichino la pianificazione. In questa direzione si inseriscono le nuove condizioni di prenotazione introdotte dal gruppo, tra cui una tariffa flessibile che consente di confermare il soggiorno con un anticipo del 10% e saldo a 30 giorni dall’arrivo.
A questo si aggiunge una polizza assicurativa inclusa, che tutela il cliente in caso di annullamento per motivi documentabili. Un approccio che punta a trasformare la prenotazione in un processo meno vincolante e più gestibile.
Parallelamente, si rafforza il modello di “vacanza integrata”, con la possibilità di costruire il soggiorno attraverso servizi à la carte. Dalla presenza di uno chef privato al servizio di housekeeping, fino a dotazioni specifiche per famiglie con bambini, l’offerta si amplia e si struttura come un ecosistema esperienziale completo.
Domanda in crescita anche online
I segnali di interesse si riflettono anche sul traffico digitale. Tra il 28 febbraio e l’8 aprile 2026, il portale di Emma Villas ha registrato oltre 58mila accessi da utenti italiani, in crescita del +10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato che conferma come la ricerca di soluzioni domestiche di qualità sia già in fase avanzata.

