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Novità per il rimborso delle ritenute fiscali Airbnb

Si apre finalmente la strada per i rimborsi delle tasse arretrate: in un momento avverso per le locazioni brevi, una notizia positiva per gli host che hanno pagato la cedolare secca negli anni passati. Le recenti sentenze hanno introdotto dei nuovi principi che rendono percorribile il rimborso delle imposte versate direttamente dagli host per gli anni 2017-2021.
Diversi locatori turistici stanno richiedendo un rimborso delle imposte versate sui propri redditi da locazione breve negli anni interessati dalla regolarizzazione Airbnb.
E’ possibile chiedere un rimborso d’imposta al fisco entro 48 mesi dalla data di versamento.

IL RIMBORSO
La prima verifica da fare prima di richiedere il rimborso è se le imposte sono state versate da un periodo maggiore di 48 mesi. Sulla carta, considerando le date di pagamento teoriche per le imposte per gli anni dal 2017 al 2020, è ormai decorso il termine per presentare una richiesta di rimborso, ma occorre verificare le date effettive di pagamento.
Per l’anno 2021, il cui saldo andava versato il 30 giugno 2022, i termini di rimborso al momento sono ancora aperti fino al 30 giugno 2026 (4 anni dal versamento), ma altri termini più ampi sono possibili: possono considerare un rimborso anche quei contribuenti che hanno versato a luglio 2022, o quelli che hanno regolarizzato solo successivamente alle naturali scadenze, versando la cedolare secca (o l’Irpef) sui redditi degli anni precedenti al 2021 solo nel 2022 o in anni successivi. Il rimborso massimo è quello delle imposte effettivamente versate e non quello delle ritenute teoriche.

LE SENTENZE
Con due sentenze(*) le corti di giustizia tributaria napoletane hanno dato ragione ad una host, evasore totale nell’anno 2017, riconoscendole nella sentenza di primo grado il diritto a detrarre dalle imposte da lei dovute le ritenute arretrate versate da Airbnb in occasione della maxi regolarizzazione, considerandole come versate anche per lei per gli anni 2017-2021 anche se da lei non subite alla fonte. La decisione è stata poi confermata in secondo grado di giudizio. Il totale dovuto dalla host al fisco è stato fortemente ridotto, calcolando le imposte al 21% dal 1° giugno 2017, giorno di entrata in vigore della ritenuta.
Inoltre sono state pronunciate altre sentenze favorevoli agli host sulla questione ritenute.

COME SI RICHIEDE IL RIMBORSO
E’ suggeribile farsi assistere da un consulente fiscale specificamente preparato sulla questione: l’istanza di rimborso delle imposte sui redditi va presentata all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente per domicilio del contribuente, e deve essere adeguatamente documentata.

AVVERTENZA
L’autore e l’editore declinano ogni responsabilità per rischiose azioni fai-da-te o, peggio, con strumenti AI utilizzati ai fini fiscali, con danni economici conseguenti.
I contenuti di questo articolo sono solo un resoconto della situazione: leggerlo non è sufficiente per un normale contribuente non assistito a predisporre una istanza che abbia speranze di rimborso. Basta affidarsi ad un professionista preparato per avere adeguate possibilità di rimborso.

CATEGORIE ESCLUSE
L’opzione per il regime Irpef in dichiarazione non pregiudica il diritto al rimborso.
Le strutture ricettive (B&B, CaV con servizi) per le quali non è ammessa la tassazione al 21% perchè non sono locazioni brevi ma strutture ricettive con servizi, non possono richiedere il rimborso delle imposte arretrate, tranne che non provino che il loro nominativo fa parte della maxi regolarizzazione Airbnb (magari con una richiesta di accesso agli atti all’Agenzia delle Entrate).
Le richieste di rimborso non riguardano gli host imprenditoriali all’epoca (2017-2021), nè l’imposta di soggiorno.

INTERPRETAZIONI
Nel 2023, al momento della regolarizzazione, l’autore aveva analizzato la situazione dei rimborsi, valutandoli improbabili, ma oggi, alla luce delle recenti sentenze e del nuovo orientamento giurisprudenziale, ha adeguato la propria prudenziale interpretazione.

(*) SENT. CGT 2° NAPOLI N. 750/2026 – SENT. CGT 1° NAPOLI N. 34/2025
Sentenze integrali in allegato

Sergio Lombardi è Presidente dell’Osservatorio sul Turismo dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Roma, autore di Extra Book e docente di Extra Academy
Per quesiti e segnalazioni, scrivete a:
info@sergiolombardi.net

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Bio Autore

Sergio Lombardi

Sergio Lombardi è il Presidente dell'Osservatorio sul Turismo dell'Ordine dei Dottori Commercialisti di Roma. Sergio è specializzato negli adempimenti fiscali, legali e amministrativi di hotel, strutture extralberghiere, locazioni turistiche, altre forme di alloggio e travel experience, in ​​tutte le forme familiari e imprenditoriali.
Dopo la sua carriera in Ernst&Young, PriceWaterhouseCoopers, Accenture e Deloitte, Sergio contribuisce con i suoi articoli fiscali per i principali quotidiani e periodici turistici e economici italiani, tra cui Ipsoa, Giuffrè, Il Sole 24 Ore e Italia Oggi ed è coautore di Extra Book, la nuova guida definitiva dell'extralberghiero.
Sergio partecipa regolarmente a fiere ed eventi turistici internazionali con i suoi interventi, interpretando le riforme fiscali delle legislazioni turistiche.
Sergio è supportato da un network di professionisti dedicati esclusivamente agli aspetti fiscali, legali, tecnici e lavoristici del turismo in ogni sua componente, la cui missione è la legalità. Centinaia di operatori del turismo sono attualmente supportati da Sergio Lombardi nei loro adempimenti fiscali e legali. I nostri clienti includono associazioni di proprietari e grandi gestori di proprietà internazionali, ma anche piccoli e medi operatori dell'ospitalità e delle esperienze.