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Taglio delle tasse 2022 e nuova Irpef: chi vince e chi perde

Written by Sergio Lombardi

In arrivo la riforma delle imposte sui redditi delle persone fisiche: ecco i risultati della verifica di Extralberghiero.it sull’annunciato taglio delle tasse.

Dopo tante ipotesi e impegnative indagini parlamentari, sono arrivati gli annunci: nel 2022 pagheremo le tasse con nuove regole e soprattutto, pagheremo di meno!
I tagli annunciati dal Governo prevedono “meno tasse per tutti”, slogan che ci riporta alla campagna 2001 di Silvio Berlusconi. Un Paese che non ha memoria storica si ritrova dopo 20 anni a ritenere credibili proposte impossibili, non realizzabili in tempi di crisi economica. D’altronde a disposizione ci sono solo 8 miliardi di euro di fondi per la riduzione delle imposte, che corrispondono a circa 200 euro per ogni contribuente Irpef, senza considerare il “taglio” Irap che utilizzerà parte di quei fondi.

Le tasse però sono numeri e non parole, quindi il romanticismo viene meno e ci mettiamo subito all’opera: i lettori di Extralberghiero.it vogliono sapere cosa succederà davvero a livello fiscale nell’anno nuovo, e per questo il direttore mi ha incaricato di verificare la nuova Irpef.

MEGLIO 4 ALIQUOTE O 5?
Passano da 5 a 4 gli scaglioni Irpef, le aliquote 2022 sono:

  • 23% da 0 a 15mila euro,
  • 25% da 15mila a 28mila euro,
  • 35% da 28mila a 50mila euro,
  • 43% da 50mila euro in poi.

TUTTI RICCHI?
Il passaggio dell’ultimo scaglione, quello con l’aliquota più alta (43% più addizionali), dagli attuali 75mila euro ai 50mila euro avverrà fra un mese e renderà “fiscalmente ricchi” tantissimi italiani.
Negli ultimi quindici anni, dal 2007 per la precisione, per essere ricco e provare l’emozione della tassazione massima del nostro carissimo (in tutti i sensi) sistema fiscale, dovevi guadagnare almeno 75mila euro. Da gennaio basteranno 50mila euro per avere il privilegio di essere tassato con l’ultima aliquota del 43%.

PROGRESSIVITA’
Nel lungo dibattito che ha preceduto la riforma fiscale, è stata posta molta attenzione ed enfasi sulla progressività, principio costituzionale, contrapposta alla flat tax o imposta proporzionale ad aliquota fissa.
Questa contrapposizione si è radicalizzata ed ha assunto posizioni politiche ben precise, con i progressisti a favore della progressività, e i conservatori per l’aliquota unica, tutto molto italiano.

Verifichiamo gli impatti delle nuove aliquote 2022 su casi concreti (*):

LOCAZIONE TURISTICA IN SUBLOCAZIONE
Reddito imponibile = 20mila euro
Tassazione Irpef
Reddito netto 2021 = 14.644 euro
Reddito netto 2022 = 14.744 euro
Risparmio di 100 euro all’anno

CASA VACANZE O BED&BREAKFAST NON IMPRENDITORIALE
Reddito imponibile = 30mila euro
Tassazione Irpef
Reddito netto 2021 = 21.521 euro
Reddito netto 2022 = 21.841 euro
Risparmio di 320 euro
all’anno

PICCOLO PROPERTY MANAGER
Reddito imponibile = 80mila euro
Tassazione ordinaria Irpef e Iva
Reddito netto 2021 = 51.874 euro
Reddito netto 2022 = 52.144 euro
Risparmio di 270 euro
all’anno

AFFITTACAMERE
Reddito imponibile = 150mila euro
Tassazione ordinaria Irpef e Iva
Reddito netto 2021 = 88.175 euro
Reddito netto 2022 = 88.345 euro
Risparmio di 270 euro all’anno

FORFETTARI CON PARACADUTE
Per i forfettari, c’erano grandi speranze a seguito del documento parlamentare che abbiamo descritto in questo articolo, che modificava la fuoriuscita dal regime.
Uno degli aspetti più traumatici dell’attuale regime forfettario è infatti la cosiddetta fuoriuscita, in cui la ditta individuale, superando i 65mila euro di fatturato, si trasforma fiscalmente, entrando nell’anno successivo nel regime ordinario, o diventando addirittura una piccola società. La fuoriuscita è concepita come una sorta di iniziazione (ai registri contabili) e di risveglio (dell’Iva).
Questo momento di discontinuità nella vita di molte imprese (sono circa un milione e mezzo le attuali ditte forfettarie) è altrettanto temuto dal Fisco, perché nella realtà per molti la fuoriuscita non arriva mai. Con vari stratagemmi, fra cui lo stop alle fatture oltre i 65mila euro, quasi tutti i forfettari restano tali, senza superare il fatidico limite di fatturato. Aumenta così il tax gap (o evasione nella neolingua).

Nel ddl di conversione del decreto fiscale erano state fatte due ipotesi: la prima prevedeva per i forfettari una seconda fascia di reddito da 65mila fino a 100mila euro, con redditi tassati al 20 per cento in quella fascia.
L’altra soluzione, denominata “easy tax”, prevedeva una uscita graduale in tre anni dal regime forfettario.

AGGIORNAMENTO DEL 2 DICEMBRE: gli emendamenti sul regime forfettario presenti nel decreto fiscale non sono stati approvati. Le stesse modifiche o altre proposte potrebbero essere riprese nei prossimi provvedimenti, fra cui la legge di bilancio, ma al momento il forfettario avrà nel 2022 le medesime regole attuali, con la tassazione al 5% per le nuove attività per cinque anni, o al 15%, e l’applicazione dei coefficienti di redditività diversi per settore.

REGIME FORFETTARIO: IL CONFRONTO CON L’IRPEF E CON LA CEDOLARE SECCA E’ VINCENTE (**)
Il regime forfettario resta comunque nettamente più conveniente della tassazione Irpef e della cedolare secca, anche considerando i tagli Irpef previsti per il 2022: ecco alcuni esempi.

AFFITTACAMERE IN REGIME FORFETTARIO 5%

1) Reddito lordo = 65mila euro
Tassazione forfettaria al 5%
Risparmio di 22.631 euro in un anno rispetto a tassazione Irpef 2022 (***)
Risparmio di 12.350 euro in un anno rispetto a cedolare secca.

2) Reddito lordo = 100mila euro
Nel caso di superamento del limite di 65mila euro in corso d’anno, viene comunque mantenuta fino alla fine dell’anno la tassazione forfettaria al 5%, prima di fuoriuscire dal regime.
Nell’ipotesi di un reddito di 100mila euro, il risparmio fiscale rispetto alla tassazione Irpef 2022 diventa di 36.981 euro in un anno.
Risparmio di 19.000 euro in un anno rispetto a cedolare secca.

AFFITTACAMERE IN REGIME FORFETTARIO 15%

3) Reddito lordo = 65mila euro
Tassazione forfettaria al 15%
Risparmio di 20.031 euro in un anno rispetto a tassazione Irpef 2022.
Risparmio di 9.750 euro in un anno rispetto a cedolare secca.

4) Reddito lordo = 100mila euro
Viene comunque mantenuta fino alla fine dell’anno la tassazione forfettaria al 15% prima di fuoriuscire dal regime, anche nel caso di superamento del limite di 65mila euro in corso d’anno.
Nell’ipotesi di un reddito di 100mila euro, il risparmio fiscale rispetto alla tassazione Irpef 2022 diventa di 32.981 euro in un anno.
Risparmio di 15.000 euro in un anno rispetto a cedolare secca.

GIUDIZIO COMPLESSIVO
Per le fasce di reddito analizzate i vantaggi dei tagli Irpef sono minimi e quasi simbolici, con un risparmio che è inferiore ad un euro al giorno.
Il forfettario resta comunque il regime fiscale nettamente più conveniente, sia rispetto all’Irpef che alla cedolare secca. Soprattutto, se consideriamo, oltre alla minore tassazione, la possibilità di aiuti, sostegni e sgravi. Questo e la maggiore libertà di servizi e di disintermediazione spiegano la tendenza attuale del settore extralberghiero verso le attività imprenditoriali.

NOTE:
(*) Simulazione effettuata sull’imposta lorda senza considerare le nuove detrazioni 2022, attualmente non disponibili.
(**) I calcoli considerano gli attuali coefficienti di redditività.
(***) Ai calcoli sul regime forfettario vanno aggiunti i contributi Inps.

Sergio Lombardi è Dottore Commercialista, docente di Extra Academy e coautore di Extra Book
Per quesiti e segnalazioni, scrivete a:
redazione@extralberghiero.it

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About the author

Sergio Lombardi

Sergio Lombardi, fondatore di Taxbnb e Safexperience, è un Dottore Commercialista specializzato negli adempimenti fiscali, legali e amministrativi di hotel, bed&breakfast e affitti brevi in ​​tutte le forme familiari e imprenditoriali. Dopo la sua carriera in Ernst&Young, PriceWaterhouseCoopers, Accenture e Deloitte, Sergio contribuisce con i suoi articoli fiscali per i principali quotidiani e periodici turistici e economici italiani, tra cui Ipsoa, Giuffrè, Il Sole 24 Ore e Italia Oggi ed è coautore di Extra Book, la nuova guida definitiva dell'extralberghiero.
Sergio partecipa regolarmente a fiere ed eventi turistici internazionali con i suoi interventi, interpretando le riforme fiscali delle legislazioni turistiche.
Taxbnb, fondata da Sergio e dall'Avv. Mikaela Hillerstrom, è sicuramente in Italia e in Europa una delle poche associazioni fra professionisti dedicate esclusivamente ad affitti brevi, esperienze di viaggio, fiscalità alberghiera e aspetti legali. La missione di Taxbnb è la legalità, quindi centinaia di operatori del turismo sono attualmente supportati da Taxbnb nei loro adempimenti fiscali e legali. I nostri clienti includono associazioni di proprietari e grandi gestori di proprietà internazionali, ma anche piccoli e medi operatori dell'ospitalità e delle esperienze.

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